Julian Kainrath

  • Violino
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Vincitore del Concorso Internazionale Ysaÿe e destinatario dell’ICMA Discovery Award nel 2022, Julian Kainrath è un violinista il cui modo di suonare si distingue per la profondità emotiva e la brillantezza tecnica. Dopo un notevole debutto all’età di 16 anni con Adam Fischer e l’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo alla Philharmonie Luxembourg, si è esibito su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa.

Julian ha tenuto recital ed eseguito concerti con orchestra in Italia, Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti. Tra i momenti salienti figurano il debutto a Venezia nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice; il Museo del Teatro alla Scala di Milano; l’esecuzione delle Sonate e Partite per violino solo di Bach al Ristori Baroque Festival di Verona; i debutti con la Westdeutsche Sinfonia, l’Orchestra Sinfonica di Bari, la Streicherakademie Bozen, l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ucraina, l’Orchestra Busoni, I Virtuosi Italiani e l’Innstrumenti Orchestra di Innsbruck, nonché un progetto dedicato a Bach con la Klassische Philharmonie Bonn. Ha inoltre intrapreso diverse tournée in città di Italia, Austria, Germania e Belgio.

Julian Kainrath si esibisce regolarmente in recital. Tra i suoi partner di musica da camera figurano artisti di fama quali Till Fellner, Ilya Gringolts, Louis Lortie e Roberto Prosseda.

Tra i momenti salienti della stagione 2025/2026 si annoverano un concerto con Daniel Hope e la Zurich Chamber Orchestra al Kursaal di Merano, un’esibizione alla Smetana Hall di Praga con la North Czech Philharmonic, il debutto al Miami Piano Festival e una tournée di recital in Italia, Austria, Germania e Spagna.

Le sue apparizioni nei festival estivi includono l’Engadin Festival di St. Moritz (Svizzera), l’Althafen Stiftung di Berlino, il Bolzano Festival Bozen e il Tonadico Festival in Italia, il Festival di Bergerac in Francia, gli Stiftskonzerte Klassik in Austria, il Riviera di Ulisse Festival a Roma e l’Art Gallery di Sofia, Bulgaria.

Nella stagione 2026/2027 intraprenderà un’ampia tournée in Italia insieme alla pianista Lilya Zilberstein.

All’età di 14 anni Julian è stato selezionato come studente residente al 26° Verbier Festival, dove ha studiato ed eseguito concerti con violinisti di primo piano quali Pamela Frank, Donald Weilerstein e Kristóf Baráti. Successivamente si è perfezionato con Ilya Gringolts all’Accademia Chigiana di Siena, eseguendo un recital dedicato a Steve Reich insieme allo stesso Gringolts.

Dall’età di 15 anni Julian mantiene un’intensa attività concertistica in Europa e oltre. Si è esibito in festival e sale quali le Settimane Musicali di Merano, la Società dei Concerti di Milano, il Konzerthaus di Vienna (Konzertzuhaus con il pianista Till Fellner), Amici della Musica di Padova, la Società del Quartetto di Bergamo, il Jeunes Talents Festival di Cannes, l’Angelika-Kauffmann-Saal e l’Ehrbar Saal in Austria, il Teatro Ristori di Verona, l’Austrian Cultural Forum di Washington D.C., oltre che in città come Berna, Marsiglia, Monaco di Baviera e Liechtenstein.

Ha debuttato come solista con orchestra in Bolivia nel 2015 all’età di soli 10 anni. L’anno successivo è stato invitato a esibirsi con l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ucraina a Kiev e successivamente ha effettuato una tournée con l’Innstrumenti Chamber Orchestra, esibendosi alla Haus der Musik di Innsbruck e al Kursaal di Merano. Si è inoltre esibito all’Arsonore Festival di Graz, nella rassegna Young Excellence in Concert di Salisburgo e in una trasmissione RAI con opere di Paganini e Bartók.

Julian ha studiato violino con Dora Schwarzberg a Vienna ed è stato ammesso all’età di dodici anni nella classe di Boris Kuschnir presso l’Università di Musica e Arti Performative di Graz, in Austria. Dal 2023 è allievo di Marc Bouchkov al Conservatoire Royal de Liège in Belgio. È stato borsista presso l’International Music Academy Liechtenstein.

Julian suona un violino di Michelangelo Bergonzi (ca. 1745), generosamente concesso in prestito nell’ambito della Florian Leonhard Fellowship, e un Jean-Baptiste Vuillaume (1828), gentilmente messo a disposizione da un benefattore privato.